Ci alziamo presto, ma dobbiamo attendere
una cubana cui diamo dei soldi che ci ha dato sua sorella a Parma. Alle 8.30
arriva e ci racconta
che questi soldi serviranno a sua madre per venire un
mese in Italia a trovare l’altra figlia. Andiamo all’Hotel Triton, dove prenotiamo
il bus della Viazul per Pinar del Rio e due notti a Maria la Gorda. Riusciamo
a prendere insieme a due giovani cubani un taxi particular che ci porta in
centro, paghiamo 1$. Passiamo l’intera giornata a vagare per il centro dell’Avana
a piedi, dal Capitolio arriviamo fino alla Plaza de la Revolution senza tralasciare
l’Avana Vecchia. Girare in questa città decadente dal sapore coloniale delle
case a quello degli anni cinquanta
delle macchine è affascinante nonostante
il caldo, sicuramente è la più bella capitale dell’America Latina che ho visto
fino ad ora. Veniamo subito agganciati da una coppia di cubani, ma dopo non
molto proseguiamo senza di loro ma non prima di avergli offerto un mojito
(4$). All’Avana Vecchia prendiamo un succo di frutta, spremuto davanti ai
nostri occhi, ottimo (0.6$). L’Avana è una bella città e ci ripromettiamo
di rivisitarla prima della fine del viaggio. Rientriamo alla casa particular
che è ormai tardi, dopo la camminata odierna siamo stanchi. Facciamo una doccia,
andiamo a mangiare in una Paladares che Vladimir c’insegna, mangiamo bene
spendendo 23$ in due, il cuoco è italiano.
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09/06/03
– Avana – Pinar del Rio – Maria la Gorda |
Ci alziamo presto in quanto dobbiamo essere
alla stazione degli autobus Viazul un’ora prima della partenza, il nostro
partirà alle 9.00. Ci porta un vicino di Vladimir che possiede la macchina,
concordiamo 4$. Arriviamo puntuali e con la stessa puntualità partiamo. E’
decisamente lussuoso, ci sono solo turisti, la tratta fino a Pinar del Rio
ci costa 11 $ a testa, arriva alle 12.20. Appena scesi contattiamo subito
un tassista che ci chiede 40$, dieci in meno di quanto segnalava la Lonely
Planet. Combinazione due ragazze, una belga e una francese, devono
raggiungere
la nostra stessa meta. Prendiamo il taxi insieme così dividiamo la spesa.
Il tassista è un tipo molto in gamba e ci da fiducia, si chiama Juan. Ci porta
in un supermercato dove facciamo scorta di bibite, acqua e succo di frutta,
perché a Maria la Gorda costano molto di più. Dopo poco più di due ore arriviamo
alla meta. E’ un posto da sogno, palme, spiaggia bianca e acqua cristallina
oltre che calda. Il nostro alloggio non è da meno, almeno per i nostri standard.
Camera con bagno, televisione, frigo ma soprattutto vista sul mare e uscita
direttamente sulla spiaggia. Non è un grosso hotel, ma delle piccole case
nascoste dalle palme. La prima cosa che ci viene da dire è che le nostre due
notti probabilmente diventeranno tre. Ci sistemiamo e dopo poco estraggo dal
mio zaino pinne, maschera e boccale, mi tuffo in questa "piscina" a mare aperto.
Spendiamo 37$ a testa per la mezza pensione, questo perché avevamo già fatto
la prenotazione all’Avana, altrimenti ci sarebbe costata 45$.La cena e la
colazione sono a buffet, d’ottima qualità. Uno stupendo tramonto sul mare
accompagna la nostra cena, insieme agli inseparabili gatti del posto.
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10/06/03
– Maria la Gorda |
Mi alzo presto e faccio una passeggiata
sulla spiaggia. Proseguo su uno dei piccoli moli, mi siedo aspettando il sole
che sorge, passa velocemente un grosso pesce che insegue uno più piccolo,
mi è sembrato un barracuda. Inizia così questa magnifica giornata che dedicheremo
interamente allo snorkeling, avvistando parecchi pesci di varie specie e colori.
Dopo un’abbondante
colazione andiamo a confermare per un’altra sera, non avendola
prenotata in anticipo la pagheremo 8$ in più a testa rispetto alle due precedenti,
sinceramente non riusciamo a comprendere bene questa cosa ma ci adeguiamo.
Diciamo alle nostre due amiche Sindy e Valerie che partiremo giovedì, nel
tardo pomeriggio ci annunceranno che anche loro faranno la stessa cosa. Molto
bene così divideremo la spesa e goderemo ancora della loro piacevole compagnia,
avvisiamo della cosa Juan il tassista. La giornata passa nei migliori dei
modi, passo gran parte del tempo in acqua a cercare pesci tentando di fotografarli.
Mara ed Io ci portiamo a nuoto fin dove fanno le immersioni, il fondale è
splendido. Siamo felici di avere prolungato un altro giorno in questo meraviglioso
posto, il solito tramonto illumina la nostra cena, ma non è bello come quello
di ieri.
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11/06/03
– Maria la Gorda |
Pure oggi dedichiamo tutta la giornata allo
snorkeling e al sole. La giornata è stupenda come lo è il fondo marino, sembra
proprio di essere in un acquario. Nel pomeriggio mentre vago nell’acqua azzurra
da solo, avvisto un grosso barracuda, come non ne avevo ancora visti, lo seguo
per fotografarlo ma presto
si allontana con un rapido guizzo. Continuo a nuotare
osservando i soliti pesci colorati, dopo poco me lo ritrovo davanti, si avvicina
parecchio e riesco a vedere bene la dentatura. Ora è lui che segue me, raggiungo
la riva senza perderlo d’occhio, i barracuda non sono pericolosi per l’uomo
ma meglio essere prudenti. Verso sera incontriamo nuovamente una coppia di
spagnoli che avevamo conosciuto sul bus dall’Avana a Pinar del Rio. Sono stati
a Cayo Jutias ma preferiscono Maria la Gorda, dove oggi hanno fatto un’immersione,
per lei è stata la prima volta. Alla sera il solito spettacolare tramonto
ci accompagna verso la notte stellata.
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12/06/03
– Maria la Gorda – Vinales |
Siamo molto indecisi ma alla fine anche
Mara si convince, ci lanceremo in una nuova esperienza, la prima immersione
con le bombole della nostra vita. Saliamo in barca con altri sub, tutti già
esperti, c’è anche Sindy, noi avremo un istruttore solo per noi. Indossiamo
l’attrezzatura e affrontiamo la spiegazione in inglese, ci tuffiamo e il primo
impatto non è dei migliori. Prima io ho problemi con il respiratore, poi Mara
con la maschera. Risaliamo in barca e l’istruttore decide di riprovare dove
l’acqua è più bassa. Dopo che tutti hanno finito l’immersione rientriamo al
molo e qui noi ci tuffiamo dove ci sono circa 3 mt. Ci posiamo sul fondo e
piano piano con l’istruttore molto vicino iniziamo la nostra prima immersione.
Ora tutto procede bene e l’immersione è decisamente affascinante, superiamo
i 6 mt. Mi rimane un’orecchia chiusa, dandomi un po’ fastidio, ma dopo non
molto il tutto si risolve.
Facciamo l’ultimo bagno e alle 16.00 ripartiamo
con il nostro amico tassista Juan in compagnia di Sindy e Valerie. Verso le
19 arriviamo a Vinales, abbiamo fatto una sosta a Pinar del Rio dove è sceso
un simpatico romano, eravamo in sei nel taxi. Juan ci porta in una casa particular
di sua conoscenza ma è piena, per fortuna quella a fianco ha una stanza. Io
e Sindy andiamo a visionarla, ci sono due letti molto larghi, decidiamo di
starci in quattro e divideremo i 20$ che Dago ci ha chiesto. Ci fermeremo
due notti rimanendo anche a cenare (8$) e a colazione (3$). Il simpatico Dago,
il padrone di casa, ci prepara un mojito fantastico, poi ci accompagna in
centro dove Mara, Sindy e Valerie si lanciano in balli con i cubani, io ne
faccio solo un paio con Mara.
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13/06/03
– Vinales – Cayo Jutias – Valle Vinales – Vinales
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Alle 8.30 Juan arriva puntuale e ci porta
a visitare la Cueva del Indio (5$), abbastanza interessante. Proseguiamo per
il Murales de la Prestoria e poi Cayo Jutias. La spiaggia è bella ma il mare
non offre molto dal punto di vista dello snorkeling, molto meglio Maria la
Gorda. Ci mangiamo un mango e un’ananas che abbiamo comprato lungo la strada.
Facciamo giusto in tempo a finire che arriva un grosso temporale, ci ripariamo
al bar e Sindy e Valerie fanno conoscenza con due Canadesi di lingua francese,
è il loro secondo viaggio a Cuba. Ci consigliano di non perderci Sancti Spiritus
e Cayo Santa Maria. Rientriamo a Vinales passando da un bel punto panoramico
sulla valle della cittadina e i suoi Mogotes (colline). Mi piace molto parlare
con Juan e per fortuna riusciamo a comprenderci bene, affrontiamo anche discorsi
politici, lui è favorevole a Fidel e ne spiega le ragioni. Rientriamo alla
casa, dopo una doccia facciamo un giro per il centro di Vinales. Incontriamo
nuovamente due ragazze italiane conosciute a Maria la Gorda, vivono e lavorano
a Dublino, una di loro è del mio stesso paese. Finita la buona cena e gustato
il mojito, torniamo in centro, ci uniamo alle due italiane, un paio di cubani,
due ragazzi francesi, Dago, Valerie, Sindy, passiamo un’altra bella serata.
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14/06/03
– Vinales – Avana |
Oggi rientriamo all’Avana con l’amico Juan,
ci ha chiesto gli stessi soldi che avremmo speso con il bus. Alle 8.20 arriva,
ha forato una ruota e passa dall’officina ad aggiustarla. Salutiamo Dago,
sua moglie e il figlio pittore Yurial cui abbiamo regalato una scatola di
pennarelli comprata a
Madrid. In cambio ci regala tre suoi dipinti, è veramente
molto bravo ed ha solo 12 anni. Ci siamo trovati molto bene in questa casa
e il saluto è un po’ triste. Arriviamo nella tarda mattinata alla capitale,
salutiamo Valerie e Sindy che prendono il bus per Cinfuegos, ci siamo dati
appuntamento per lunedì sera a Trinidad, proseguiranno con noi fino a Cayo
Santa Maria. Juan ci porta in una casa particular vicino a Piazza della Rivoluzione
che lui conosce, è piena, ma subito rimediamo in una vicina, molto carina
e accogliente. Diamo l’ultimo triste saluto al nostro amico Juan, veramente
una persona speciale. Dopo esserci sistemati facciamo un ultimo giro per sentire
i prezzi del noleggio di un’auto. Alla fine optiamo per l’offerta della Cubacar,
una Toyota Yaris per 50$ al giorno, tutto compreso e senza franchigia. La
noleggiamo dalle 17, ci portiamo vicino al centro con la macchina e facciamo
un giro a piedi per l’Avana Vecchia. Davanti all’Hotel Inglaterra ci sediamo
su una panchina, instauriamo una conversazione con un ragazzo cubano che insegna
inglese a Las Tunas. E’ il primo cubano che ci manifesta il suo disappunto
per Fidel Castro. Alla sera dopo avere consumato un ottimo pasto preparato
da Maribel, la padrona di casa, rimaniamo a lungo a parlare con lei e suo
marito. E’ una persona simpatica e laureata, ci spiega i motivi per cui apprezza
molto Castro. Per televisione c'è la cerimonia che ricorda l'anniversario
della morte di Che Guevara.
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15/06/03
– Avana – Playa Giron |
Partiamo verso le 9 dall’Avana per raggiungere
la Baia dei Porci. Impieghiamo un po’ di tempo per uscire dalla città e prendere
l’autopista per Cinfuegos. La strada è buona ma la mancanza d’indicazioni
ci fa commettere un errore, allunghiamo la strada. Attorno
alle 14 arriviamo
a Playa Giron, subito siamo contattati per una casa particular. Decidiamo
di proseguire lungo la Baia, al dormire ci penseremo stasera. Incontriamo
varie piccole spiagge, ma alla fine decidiamo per una piccola caletta isolata,
senza spiaggia con una piccola scaletta per raggiungere l’acqua. Siamo soli
e il posto è ottimo per lo snorkeling. Dopo non molto arriva una macchina,
sono Remi e Natascha, due olandesi che abbiamo conosciuto a Maria la Gorda,
passiamo un piacevole pomeriggio in loro compagnia. Gli diamo appuntamento
per domani sera alle 21 in piazza a Trinidad. Torniamo a Playa Giron ci sistemiamo
in una casa particular e andiamo a vedere la Caleta Buena, dove vorremmo andare
domani mattina prima di partire per Trinidad. Nella stessa casa alloggia anche
una coppia di simpatici romani, Mauro e Michela, trascorriamo la serata parlando
con loro e facciamo l’una di notte.
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16/06/03
– Playa Giron – Cienfuegos – Trinidad |
Per la prima volta in questa vacanza il
cielo è coperto, optiamo per partire subito per Trinidad. Salutiamo Mauro
e Michela dando anche a loro l’appuntamento per le 21 di questa sera. Poco
prima dell’ora di pranzo arriviamo a Cinfuegos, la visitiamo, è abbastanza
interessante ma fa molto caldo, dopo circa un’ora ripartiamo. Arrivati a Trinidad
ci dirigiamo direttamente alla casa particular consigliataci da Dago. La padrona
ci aspettava in quanto ieri sono arrivate Sindy e Valerie e hanno lasciato
detto che potevamo rimanere in camera con loro. Una volta sistemati i bagagli
e la macchina andiamo a farci un giro a piedi di circa tre ore per la cittadina,
verso sera qualche raggio di sole la illumina. Trinidad è bella ma forse un
po’ troppo intaccata dal turismo e presenta alcuni difetti, la gente è leggermente
pedante. Rientrati alla casa incontriamo le nostre due amiche, facciamo una
bella cena insieme a base d’aragoste. Usciamo con un po’ di ritardo, in piazza
incontriamo subito Mauro e Michela, poi al bar dove suonano all’aperto incontriamo
anche Remi e Natascha, si uniscono al tavolo anche una coppia d’australiani
conosciuti da Remi. Dopo il solito giro di mojito e daiquiri, ci spostiamo
tutti insieme all’altro unico bar aperto, altro giro di bevande. E’ stata
veramente una bella serata, prossimo appuntamento a Cayo Santa Maria.
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17/06/03
– Trinidad – Penisola Ancon – Sancti Spiritus – Remedios
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Pure questa mattina il cielo è coperto,
Sindy e Valerie proseguono il viaggio con noi e hanno voluto pagarci la casa
particular a tutti i costi. Andiamo a vedere la Penisola d’Ancon, incontriamo
casualmente Mauro e Michela, il posto non mi dice molto. Ci perdiamo in piacevoli
chiacchiere sulla spiaggia e partiamo verso
le 14, ci diamo appuntamento a Cayo Santa Maria. Ci fermiamo nella piacevole cittadina di Sancti Spiritus,
illuminata
da qualche raggio di sole che filtra tra le nuvole. Consiglio vivamente
di visitarla, gli inconvenienti causati dal troppo turismo qui non esistono.
Arrivati a Remidios ci dirigiamo alla casa particular consigliata dalla Lonely
Planet, è occupata ma quella di fronte ha una camera, aggiungono un letto
e ci sistemiamo tutti e quattro. E’ gestita da due simpatici anziani, nel
frattempo ci diamo appuntamento con tre italiani, Andrea di Milano, Laura
e Marcella di Trento, per la sera in piazza. Ci troviamo nell’unico bar aperto
e siamo gli unici turisti di Remidios. Due giri di mojito/daiquiri e la serata
passa allegramente.
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18/06/03
– Remedios – Cayo Santa Maria |
Dopo la colazione visitiamo la piazza e
soprattutto la chiesa di Remedios. Ne vale la pena e una manifestazione paesana
colora il tutto.
Verso le 11 partiamo per Cayo Santa Maria dove arriviamo
dopo circa un’ora, percorrendo una strada che collega l’isola alla terra ferma
2$. Alloggiamo a Villa Las Brujas, le stanza sono ottime così come la spiaggia
e il mare, non risulterà altrettanto buono il ristorante, spendiamo 60$ per
una doppia con colazione inclusa. Facciamo un giro per l’isola, ci sono alcuni
cantieri, credo che tra qualche anno sarà molto diversa. Andiamo nella bella
spiaggia, faccio un po’ di snorkeling ma non vedo molto. Intanto oltre a noi
quattro arrivano anche gli altri, alla sera ci troviamo in undici riuniti
in una bella tavolata. Domani io, Mara, Sindy e Valerie andremo a fare snorkeling
accompagnati da una barca.
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19/06/03
– Cayo Santa Maria |
Durante la notte Mara non è stata molto
bene. Alla mattina vado ad informarmi se ci restituirebbero la sua caparra,
ma dei 25$ versati ce ne tornerebbero solo 6$. A queste condizioni preferisco
sicuramente regalarlo a qualche nostro amico, Mara però si riprende leggermente
e decide di venire. Stiamo in mare per quattro ore, fermandoci in cinque
punti,
i soldi sono stati spesi bene il fondale è stupendo, peccato per Mara che
non riesce a gustarselo per via del suo malessere. Al ritorno Mara va a letto,
io accompagno Andrea, Marcella e Laura in macchina all’altro unico Hotel dell’isola,
dove ritrovano una borsa che si erano dimenticati ieri. Ripassa a vedere come
sta’ Mara, si sente solo molto stanca, vado a fare snorkeling con Remi per
più di un’ora, poi rimaniamo in spiaggia a chiacchierare. Vado a chiedere
un termometro per Mara, ci mandano il medico. Ha la febbre ma per il resto
è tutto a posto, dopo avere preso una tachipirina si riprende. Ci ritroviamo
nuovamente a cena tutti e undici (io, Mara, Valerie, Sindy, Andrea, Mauro,
Michela, Remi, Natascha, Laura e Marcella), attorno alla stessa tavola. Essendo
l’ultima sera che passeremo insieme, decidiamo di prendere una bottiglia di
Rum, succo di limone e ghiaccio, poi le esperte Sindy & Valerie preparano
un bicchiere per tutti. E’ stata una splendida serata.
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20/06/03
– Cayo Santa Maria – Santa Clara – Varadero |
Ci alziamo presto, Mara sta’ bene, alle
8 siamo in spiaggia da soli. Facciamo colazione più tardi con Mauro e Michela,
ci ritroviamo tutti in spiaggia, manca solo Remi e Sindy che sono a fare diving.
Passiamo le ultime ore in compagnia davanti a questo meraviglioso mare e sole.
Con i cinque italiani ci ripromettiamo di rivederci a Parma per un weekend
a Settembre. Oggi partiamo tutti tranne Laura e Marcella, ci troviamo alle
14 davanti alla Reception dove ci diamo l’ultimo saluto. In macchina con noi
sale, oltre a Velerie e Sindy, anche Andrea, li accompagneremo a Santa Clara
e noi proseguiremo soli verso Varadero. Arrivati a Santa Clara salutiamo Andrea
e le nostre due care amiche con cui abbiamo condiviso tanti bei momenti di
questo fantastico viaggio. Loro prenderanno il bus per Santiago dove passeranno
l’ultima settimana, speriamo di rivederle un giorno in Europa, è un momento
quasi commovente. Noi proseguiamo senza intoppi e un bellissimo cielo serale
ci costringe a varie soste per scattare qualche fotografia, arriviamo a Varadero
che sono le 20. Alloggiamo all’Hotel "Dos Mares", 45$ una doppia con la colazione.
Andiamo a cenare in un ristorantino "La casa del Cubano", una squisita aragosta
conclude la serata.
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21/06/03
– Varadero – Avana |
Ci alziamo con calma, facciamo una passeggiata
sulla spiaggia. Dopo la colazione ci torniamo per fare il bagno, è piena di
cubani e mi ricorda la nostra Rimini, non ci piace assolutamente, anche se
l’acqua è cristallina come in altre parti dell’isola. Alle 12 rientriamo in
albergo, p repariamo i bagagli e partiamo per l’Avana che dista circa 160 km.,
sono le 13. Arrivati nella capitale facciamo l’ultima piccola passeggiata
nell’Avana Vecchia, alle 16 riconsegniamo la macchina all’Avana Libre. La
procedura si risolve in fretta e come accordi ci portano all’aeroporto che
dista 25 km. E’ stata la tipica giornata di fine viaggio, siamo molto rilassati
e non diamo troppa importanza a quello che si fa, ma a sistemare le ultime
cose prima del rientro. Arriviamo in anticipo all’aeroporto e finisco di scrivere
il diario. Dopo avere fatto il check-in paghiamo la tassa di 25$ a testa.
Nell’attesa passeggio e incontro due donne tedesche e due italiani che avevamo
visto a Maria la Gorda, saluto due norvegesi cui avevamo dato un’indicazione
a Trinidad.
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22/06/03
– Avana – Madrid – Bologna – Parma |
I voli sono abbastanza in orario, non rimaniamo
molto contenti dell’Iberia, soprattutto per il servizio. Arriviamo a Bologna
con un leggero ritardo, ritirati i bagagli saliamo sul bus per la stazione.
Riusciamo a prendere il treno per Parma delle 18.30 solo perché in ritardo,
non riusciamo a sederci. Poco prima delle 21 siamo davanti ad un bel piatto
di tortelli preparati da Gelsomina, la mamma di Mara. Alla sera non riesco
a prendere sonno, mi leggo tutto il libro di Luis Sepùlveda "Il mondo alla
fine del mondo" e penso all’isola caraibica e ai nostri nuovi amici che sono
ancora là.
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Letture: |
"Voci di Donne Cubane" di Acela
Caner Romàn - Edizioni BLU |
"Il vecchio e il mare" di Ernest
Hemingway - Classici Moderni |
"Breve Storia di Cuba" di Antonio
Moscato - Datanews |
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Case particular in cui ci siamo
trovati particolarmente bene: |
*
HAVANA - Sra.Maribel Valdes Diaz - Calle Lugareno No.158 e/ Montoro y Pozos
Dulces Apto. No.6 |
Plaza de la Revolucion Ciudad
Habana, Cuba --- si trova vicino alla stazione dei bus Tel. 8701772 |
*
VINALES - Dagoberto Somonte - Estadio de Pelota, Calle Adela Azcuy, Norte
No.49, Vinales, Pinar del Rio |
*
TRINIDAD - Sra. Carmelina de la Paz - Zona Monumento Piro Guinart #239, Telf.3620
Trinidad |
p.s. Se avete bisogno di un
taxi particular nella zona di Pinar del Rio, vi consiglio di contattare
|
Juan Linares Tel.752105 celular.
749186, è una persona eccezionale. |
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Siti da visitare: |
case particular
http://www.casecuba.com/
- http://www.joy.it/cuba
- http://www.casaparticular.info/
|
autobus a cuba
http://www.viazul.cu/home.htm |
http://www.cubapratica.it/
- http://www.cubaweb.it/
- http://www.havanatur.it/
- http://www.cubacom.net/ |
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